Quanto cibo bisogna dare al gatto?

· 14 giugno 2018

A differenza dei cani, i gatti sono in grado di gestire la fame senza ansia. Mentre i primi si avventano sulla ciotola, terminando il pasto il più rapidamente possibile, i felini domestici sanno controllarsi e spesso lasciano la propria porzione, per terminarla in un secondo momento. Se vi siete sempre chiesti qual’è la razione adeguata di mangime da dare al vostro micio, continuate a leggere.

Sapete quanto cibo bisogna dare al gatto?

Nel corso della loro vita, ovviamente, il fabbisogno nutritivo del vostro gatto può cambiare. Per potergli sempre garantire uno sviluppo fisico e mentale ottimale, occorrerà nutrirlo in modo giusto. In questo articolo, vi daremo alcune linee guida per alimentare i vostri amici a quattro zampe correttamente, nelle diverse fasi, da cucciolo ad anziano.

Nutrire un gatto appena nato

I gatti appena nati dovrebbero sempre venire allattati dalla madre. Il latte materno è il pasto ideale per ottenere tutti i nutrienti essenziali di cui il corpo ha bisogno per svilupparsi correttamente.

Purtroppo, però, non tutti i cuccioli hanno la possibilità di essere allattati. Se per qualche ragione vi siete trovati ad adottare un gatto ancora non svezzato, dovrete chiedere consigli al veterinario. La soluzione ideale è quella di comprare un biberon e somministrare al piccolo le giuste dosi di latte artificiale per gatti.

Ci sono, inoltre, anche delle ricette che potrete preparare a casa, utilissime per nutrire il vostro piccolo amico non ancora svezzato.

Latte fatto in casa per gatti in allattamento

Ingredienti:

  • 250 ml di latte intero senza lattosio.
  • 150 ml di panna (preferibilmente con il 40% di grassi).
  • Un tuorlo d’uovo.
  • Un cucchiaio di miele.

Preparazione:

  1. Mescolate tutti gli ingredienti fino ad ottenere un liquido giallo più consistente rispetto al latte comune.
  2. Scaldate tutto a bagnomaria fino a raggiungere una temperatura di 36-37 gradi.
  3. Nutrite il cucciolo con l’aiuto di una siringa o di un biberon per gatti (come quello nella foto).
micio neonato nutrito con un biberon

Nutrire un gatto appena svezzato

Tra la terza e l’ottava settimana di vita, i cuccioli vivono il periodo di svezzamento. Oltre a prepararsi a nutrirsi da soli, durante questa fase iniziano a socializzare e conoscere l’ambiente circostante. Pertanto, è fondamentale che lo svezzamento avvenga in modo completo, senza strappare il cucciolo dalla madre troppo presto.

Se i cuccioli sono cresciuti con la madre, oltre a insegnargli alcune regole di comportamento, saranno ora pronti per assaggiare del cibo solido. Dopo aver compiuto i 25 giorni di vita, potrete offrirgli finalmente alimenti che non siano solo latte.

L’ideale è preparare un porridge creato con mangime allungato con acqua tiepida o brodo di pollo. Naturalmente dovrete comprare delle pappe adatte ai cuccioli, che presentano valori nutrizionali atti a sviluppare muscoli e ossa. Preferite sempre un mangime di alta qualità per garantire il benessere e potenziare il sistema immunitario del vostro giovane micio.

Quanto cibo bisogna dare a un cucciolo di gatto?

Durante i suoi primi quattro mesi, lo stomaco dei gatti non ha la capacità di immagazzinare o digerire troppo cibo. Pertanto, i cuccioli di gatti devono fare dai quattro ai sei pasti al giorno, sempre con porzioni molto piccole.

Dalla 24ª settimana di vita, i gattini dovranno aumentare l’assunzione giornaliera di calorie e nutrienti. L’ideale è mantenere la stessa dose giornaliera, ma si consiglia di aggiungere 10 grammi di mangime a ogni porzione.

La quantità specifica di cibo dipenderà dal fabbisogno nutrizionale di ciascun cucciolo e dalla composizione del mangime. Pertanto, è essenziale farsi consigliare da un veterinario per offrire un’alimentazione ottimale al gattino.

Quanto cibo bisogna dare a un gatto adulto?

Quando l’animale raggiunge il suo primo anno di vita, sarà fondamentale cambiare il suo mangime per un prodotto destinato ai gatti adulti. La quantità di cibo che dovrebbe mangiare dipenderà fondamentalmente dalle sue dimensioni, dall’età e dall’attività fisica quotidiana.

Gatto grigio e bianco si lecca i baffi mentre mangia

Di solito il consumo si aggira attorno ai 40 grammi di cibo per kg corporeo. Nel caso del cibo umido, è possibile dividere questa quantità in due porzioni, in tre per quanto riguarda il mangime secco. Ricordate di garantire sempre sufficiente acqua fresca per mantenere idratato l’animale.

Quando l’animale raggiunge i sette anni, il suo metabolismo rallenta e diminuisce la capacità di assimilare proteine ​​e grassi. Pertanto, dovrete dargli un mangime speciale per gatti anziani, con nutrienti di alta qualità e più facili da digerire.

Come regola generale, è bene lasciare sempre disponibile il mangime e alla portata dell’animale. Quando il vostro gattino ha fame, si avvicinerà da solo alla ciotola. Ricordate di chiedere informazioni al veterinario e rispettare sempre tipo e frequenza della migliore dieta, in base all’età, la dimensione e il tipo di vita del vostro piccolo felino domestico.