Tutto sul falso gaviale, un rettile molto particolare

Il falso gaviale vi sorprenderà non appena vedrete il suo muso molto particolare. Ovviamente, potrete notarlo solo se non è mimetizzato nell'acqua in attesa della sua preda.
Tutto sul falso gaviale, un rettile molto particolare
Sara González Juárez

Scritto e verificato da lo psicologo Sara González Juárez.

Ultimo aggiornamento: 23 ottobre, 2022

Nonostante gli assomigli, non è un coccodrillo e nemmeno un vero gaviale (come il Gavialis gangeticus). È il falso gaviale o gaviale malese, un enorme rettile che vive nei fiumi e ha un muso davvero sottile. Questa è la sua caratteristica più particolare, quindi vi risulterà facile riconoscerlo se ne vedrete uno.

Questo sauropsida è, come tanti altri, un animale praticamente sconosciuto la cui sopravvivenza è a rischio. Pertanto, in questo articolo avete l’occasione di conoscerlo meglio, sia la specie che le sue circostanze. Non perdetevi nemmeno una riga, perché è un animale davvero speciale dalla testa alla coda.

Tassonomia e descrizione

Il falso gaviale (Tomistoma schlegelii) è una specie di sauropsida appartenente all’ordine dei Crocodilia e alla famiglia dei Gavialidae. I gavialidi sono emersi nell’Eocene, 48 milioni di anni fa, e sono costituiti da 15 generi, anche se solo 2 di essi sono sopravvissuti all’estinzione per arrivare ai giorni nostri.

Per molti anni si è pensato che assomigliasse al vero gaviale per convergenza evolutiva, ma in seguito è stato dimostrato che appartengono alla stessa famiglia.

Questi rettili sono caratterizzati da un muso lungo e sottile in cui sfoggiano da 76 a 84 denti aguzzi. Possono arrivare a misurare 4 metri di lunghezza e a pesare quasi 100 chilogrammi, anche se sono stati segnalati esemplari ancora più grandi. I maschi sono più grandi e più pesanti rispetto alle femmine.

Hanno la pelle di una colorazione bruno-verdastra scura, a volte con macchie scure. Risulta visibile anche una fascia nera che corre lungo la coda e l’addome, sebbene il ventre sia di colore più chiaro, crema o bianco.

Habitat falso gaviale

Il falso gaviale può essere trovato in Indonesia, in particolare in Kalimantan, Sumatra, Java e Borneo. Abita anche Malesia e Brunei, così come parti del Vietnam e Sulawesi (nella già menzionata Indonesia).

In precedenza era possibile avvistarne anche in Thailandia, ma sono stati sterminati e dal 1970 non se ne trovano più.

Il suo habitat sono le acque dolci dei fiumi che scorrono nelle foreste paludose, foreste inondate, torbiere, laghi e ruscelli. È possibile vederli anche ai margini delle foreste pluviali tropicali, dove le acque sono lente. Prediligono infatti zone con acque poco profonde e fangose, dove possono nascondersi con maggiore efficacia e avere a disposizione una sponda dove riposarsi e prendere il sole.

Alimentazione

Il falso gaviale è un carnivoro obbligato. Il suo stile di alimentazione è opportunistico, poiché in genere caccia gli animali che si avvicinano alla riva per abbeverarsi, indipendentemente dalla specie. È stato avvistato mentre catturava macachi, cervi, cani, lontre, pesci, uccelli, serpenti e molto altro.

La sua strategia abituale è quella di aspettare mimetizzato vicino alla riva; i suoi occhi e le sue narici infatti si trovano sulla sommità della testa in modo che possa vedere e respirare senza emergere. Quando la sua preda si avvicina, le afferra rapidamente e le spinge in acqua o le sbatte contro il suolo.

È raro trovarlo a caccia di prede più grandi dei cervi. Ha un muso così sottile che, in caso di lotta contro grandi prede, il rischio di frattura è alto.

Comportamento del falso gaviale

Sebbene non siano disponibili ricerche sull’etologia di questa specie, è noto che si tratta di animali attivi tutto il giorno e che fanno brevi sonnellini più volte nel corso di 24 ore. Il falso gaviale è un rettile solitario e si avvicina agli altri esemplari solo per accoppiarsi.

Fatta eccezione per il comportamento di caccia e di accoppiamento, si hanno poche informazioni su come comunichi. Si presume che lo faccia attraverso il tatto e l’olfatto, poiché la vista e l’udito vengono limitati dalle acque torbide in cui in genere si muove.

Anche l’accoppiamento è silenzioso, senza l’uso di richiami vocali per attrarsi.

Riproduzione

La maggior parte dei dettagli sulla riproduzione del falso gaviale provengono dall’allevamento in cattività. L’accoppiamento e la deposizione delle uova si verificano durante la stagione delle piogge, quando maschio e femmina si accoppiano più volte nell’arco di una settimana circa.

Le femmine poi costruiscono un nido a terra, solitamente all’ombra, utilizzando sabbia e la vegetazione circostante. Depongono in totale da 20 a 60 uova abbastanza grandi, dai 6,2 ai 9,5 centimetri, e poi le ricoprono con altra vegetazione.

La maturazione sessuale della specie è molto tardiva: 20 anni. Anche se ciò costituisce un problema per la loro conservazione, si tratta di una caratteristica logica in una specie che raggiunge facilmente gli 80 anni di età.

Stato di conservazione del falso gaviale

Attualmente questa specie si trova in uno stato vulnerabile (VU) e la sua popolazione è in calo da diversi anni. Le minacce, ovviamente, provengono dalla nostra specie, poiché il suo territorio è sempre più compromesso dall’agricoltura e dall’acquacoltura, oltre che dalla deforestazione.

Capita anche che vengano cacciati per il consumo umano e l’uso delle loro parti. Le azioni intraprese contro queste minacce sono vari programmi di protezione e sensibilizzazione ambientale.

È difficile provare empatia nei confronti dei grandi predatori, soprattutto nelle aree in cui la popolazione generale lotta con la povertà ed è esposta ai pericoli di animali come il falso gaviale. Tuttavia, come tutti i cacciatori naturali, svolgono un ruolo essenziale nell’ecosistema e non va mai dimenticato che hanno lo stesso diritto alla vita di qualsiasi altro essere vivente.

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