Comportamento e abitudini riproduttive del dugongo

18 Settembre 2019
Il dugongo è stato incluso fra le specie a rischio di estinzione: gli scienziati dichiarano che tra circa 40 anni sarà scomparso dalla faccia della Terra. Il dugongo viene cacciato per la sua carne e il suo grasso, molto richiesti nei mercati dell'Oceano Indiano.

Il dugongo è un mammifero dell’ordine Sirenia, appartenente alla famiglia dei Dugongidae, di cui fanno parte anche il lamantino e la mucca di mare di Steller estinta. È possibile localizzarlo sulle rive degli oceani Indiano e Pacifico, sulle Isole Salomone, sulle Isole Hainan in Cina, sulle Isole Ryukyu in Giappone e sulle coste dell’Africa orientale. Scopriamo insieme comportamento e abitudini riproduttive del dugongo.

Il dugongo abita principalmente i bassi golfi, riparati da grandi isole interne e gli ampi canali di mangrovie, che presentano enormi letti di alghe.

La caccia illegale e spietata di questa specie marina, unita al numero di incidenti causati dalle eliche delle barche e dalle reti da traino, stanno mettendo in serio pericolo la sopravvivenza di questo animale. Ad oggi, sono stati istituiti controlli governativi per proteggerli solo in Australia. Continuate a leggere per saperne di più su comportamento e abitudini riproduttive del dugongo.

Comportamento del dugongo

Questo pacifico animale acquatico trascorre gran parte della sua vita in aree marine con temperature superiori ai 20 ° C. Preferisce le acque poco profonde dove abbonda la vegetazione, e si nutre principalmente di erbe marine ed alghe di cui va alla ricerca durante la notte sulle coste che abita.

A differenza del lamantino, al dugongo non piace l’acqua dolce. Di solito i dugonghi convivono in coppie o in piccoli gruppi, sebbene siano stati avvistati anche gruppi di 100 dugonghi che mangiano cibo nello stesso posto.

Sono grandi nuotatori, in grado di immergersi per 15 minuti, ma di solito non lo fanno a una profondità inferiore a 10 metri. Sono anche abbastanza silenziosi e probabilmente persino malinconici. Occasionalmente comunicano con un breve fischio.

Dugongo fra le alghe

La morfologia e il comportamento del dugongo sono così speciali che lo hanno reso oggetto di molta curiosità, ma anche ispirazione per l’invenzione di creature leggendarie. Infatti, il termine “dugongo” deriva dal malese e significa “sirena”.

Secondo i marinai, le storie che raccontano delle sirene nascono dai momenti in cui i dugonghi emergono dall’acqua, tirando fuori la testa per nutrire i loro piccoli.

Abitudini riproduttive del dugongo

Il dugongo ha un’aspettativa di vita di circa 50 anni e raggiunge la maturità sessuale tra i 9 e i 15 anni. Si accoppia in qualsiasi momento dell’anno, ma la maggior parte delle nascite si verificano tra luglio e settembre.

Le prime cucciolate di solito si verificano all’età di 10 anni ed i parti avvengono a intervalli da tre a cinque anni. Il periodo di gestazione supera i 12 mesi e le femmine allattano i cuccioli per circa un anno e mezzo.

L’allattamento al seno avviene in modo simile all’uomo, poiché le femmine di dugongo hanno due capezzoli tra le pinne, da cui i cuccioli succhiano il cibo. Questo accade fuori dall’acqua, per cui mostrano il corpo mentre tengono in braccio i cuccioli.

I combattimenti tra maschi della specie sono frequenti durante la stagione degli accoppiamenti. Questi presentano un certo dimorfismo sessuale: durante la fase adulta, hanno delle zanne simili a quelle degli elefanti.

Abitudini riproduttive dugongo
Caratteristiche fisiche del dugongo

Il dugongo è più piccolo del lamantino e, inoltre, differisce da questo nella forma della sua pinna, che è simile a quella dei cetacei. Ha un’eccellente struttura ossea, con assenza degli arti inferiori, e una coda simile a quella dei delfini e delle balene.

La pelle è piuttosto spessa, di colore grigiastro e in alcuni esemplari può avere una tonalità marrone. Ci sono esemplari che arrivano a misurare circa quattro metri di lunghezza e che raggiungono circa 200 chili o più.

A causa dell’assenza di denti molari, i dugonghi usano le labbra per schiacciare le alghe di cui si nutrono. I loro occhi sono piuttosto piccoli rispetto al corpo e le orecchie non presentano protuberanze esterne. I polmoni si trovano nella parte dorsale e funzionano come una sorta di galleggianti. Si distinguono per non avere midollo o costole.

Una specie a rischio di estinzione

L’alto tasso di mortalità innaturale di questi mammiferi è in gran parte prodotto dall’intervento dell’uomo. Sia la carne che il grasso del dugongo sono molto richieste nelle zone in cui vivono, il che motiva gli indigeni a intervenire nel loro habitat e cacciarli indiscriminatamente.

A questo si aggiungono gli squali e le orche che sono i loro predatori naturali e il basso tasso di natalità delle specie. Per questo motivo, gli esperti insistono sul fatto che i dugonghi si estingueranno nei prossimi 40 anni.

Le organizzazioni per la protezione degli animali includono il dugongo nella lista degli animali a rischio di estinzione e chiedono un intervento immediato. Tuttavia, sembra che questi sforzi isolati siano oscurati dall’avidità umana.

https://www.nationalgeographic.com/animals/mammals/d/dugong/?user.testname=photogallery:2

https://en.wikipedia.org/wiki/Dugong