Il caimano nero: stato di conservazione e caratteristiche

26 dicembre, 2020
Nonostante la sua apparente fierezza, questo rettile si mostra paziente durante la caccia, che realizza soprattutto di notte. 

Il caimano nero, il cui nome scientifico è Melanosuchus niger, appartiene alla famiglia degli alligatori, propri del continente americano. Per l’esattezza questa specie è la più grande: può raggiungere i sei metri di lunghezza.

A livello morfologico, il caimano nero vanta quattro o cinque file di placche ossee cervicali insieme a due file di squame dorsali molto pronunciate e tre creste, una doppia e una semplice, nella parte caudale.

Il suo corpo è quasi tutto nero, fatta eccezione per il ventre color crema e la testa sul giallo. Inoltre, presenta tonalità più chiare sui fianchi.

Riproduzione del caimano nero

Durante la stagione secca, periodo che va da settembre a dicembre, la femmina si dedica a costruire il nido su una specie di monticciolo.

In esso deposita le uova che cova per due o tre mesi a seconda della temperatura. Alcuni studi, tuttavia, associano la schiusa delle uova con l’arrivo delle piogge.

Cuccioli di caimano nero.

Generalmente la femmina di caimano nero depone tra le 50 e le 60 uova, metà delle quali muoiono durante le prime settimane. I piccoli che riescono a sopravvivere tendono a rimanere uniti, anche quando provengono da covate diverse, per essere protetti dalla madre. D’altra parte, i maschi non svolgono un ruolo attivo nella riproduzione, in quanto si limitano alla fase della copula.

Dieta e condotta del caimano nero

Il caimano nero presenta la stessa dieta del caimano comune poiché entrambe le specie condividono lo stesso habitat. Pesci come i piranha o il cosiddetto pesce gatto, insieme a molluschi e piccoli vertebrati terrestri o acquatici, costituiscono le principali fonti energetiche dei rettili adulti.

Insetti e crostacei sono invece il principale sostentamento degli esemplari più giovani. Questo animale presenta abitudini notturne e pazienza durante la caccia sia sulla terra sia in acqua.

Per mangiare le sue prede, in genere le soffoca e, una volta morte, le spezza. Nonostante la sua apparente fierezza, non si tratta di un rettile molto aggressivo e il numero di attacchi all’uomo è ridotto.

Il clima tropicale influenza la condotta di questi animali. Da maggio a luglio, ovvero la stagione delle inondazioni, tendono a essere maggiormente distribuiti rispetto ai loro simili. Durante la stagione secca, invece, restano in gruppo nelle riserve aquatiche, siano essere costituite da fiumi o laghi; ciò al fine di disporre di perenni fonti d’acqua.

Suoni emessi dagli alligatori.

Il caimano nero emette suoni rimbombanti per comunicare con i suoi simili. Ciò nonostante, il numero di vocalizzazioni è minore rispetto a quello prodotto da altri rettili.

Habitat e stato di conservazione

Questa specie si trova lungo tutta la foresta dell’Amazzonia di Colombia, Perù, Ecuador, Bolivia e Brasile, in genere ad altitudini che non superano i 250 metri. Solitamente occupano corsi d’acqua tranquilli e perenni; evitano le acque salmastre.

Fino a qualche anno fa il numero di caimani neri era abbondante, ma l’intenso bracconaggio a partire dal XX secolo ha provocato l’uccisione di numerosi esemplari. La richiesta di cuoio nero rappresenta la principale minaccia di questi animali. Allo stesso modo, ulteriori fattori di rischio sono la deforestazione e la devastazione delle paludi.

Attualmente l’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura (IUCN) la considera una specie di minor preoccupazione in quanto ai rischi del suo stato di conservazione.

Il raggiungimento di livelli più critici dipende dall’azione dell’uomo, motivo per cui spetta un’importante missione alle autorità sudamericane, in particolare, e agli enti internazionali di controllo sulle attività illegali.

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