Il naso secco è un sintomo di malattia nei cani?

· 2 settembre 2017

Il naso secco nei cani, sia adulti che cuccioli, può riflettere lo stato di salute dell’animale. Normalmente, dovrebbe essere umido per la maggior parte del tempo. Tuttavia, talvolta può essere secco o presentare dei cambiamenti nella pigmentazione. Tutto ciò dipende da alcuni fattori esterni (il clima, la maggior parte delle volte) o perfino da delle predisposizioni genetiche.

Le cause del naso secco 

Sebbene molte persone si allarmino quando notano qualche cambiamento nel naso del proprio cane, non tutti i casi indicano qualche malattia grave che richieda un’urgente visita dal veterinario.

Le cause che possono rendere il naso secco o produrre dei cambiamenti nella pigmentazione, possono essere:

  • Il clima. L’inverno o l’estate provocano i cambiamenti maggiori non solo nei cani, ma in tutti gli esseri viventi. Quando questi animali si trovano esposti alle intemperie o sotto i raggi solari, possono presentarsi degli episodi di bassa idratazione del naso e perfino cambiamenti nella pigmentazione.

Alcune razze, come Golden Retriever, Labrador, Samoiedo o Husky Siberiano, presentano dei cambiamenti regolari del colore del naso a seconda del periodo dell’anno. Mentre altre razze come Pitbull, Pastore Australiano o Collie, presentano una depigmentazione genetica.

  • Scottature solari. Un’eccessiva esposizione al sole è dannosa sia per le persone che per gli animali. I padroni dei cani devono accertarsi che i loro amici a 4 zampe non passino troppo tempo sotto i raggi solari.
  • Dopo aver passato del tempo davanti ad una fonte di calore. In inverno, il cane è sempre in cerca di un luogo caldo.
  • Poca ventilazione. Se l’animale passa molto tempo in un luogo poco areato, potrebbe seccarglisi il naso.

Misure da adottare

La prima cosa da fare è consultare un veterinario. Possiamo però adottare delle misure preventive per evitare lesioni al naso o che il problema che si presenta diventi un disturbo grave. E’ il caso dell’Ipercheratosi Nasale, ovvero un aumento di spessore della pelle.

  • Regolare la durata delle esposizioni al sole. A molti cani piace questa attività, ma i padroni devono tenerli sotto controllo.
  • Utilizzare delle protezioni solari. Esistono dei prodotti creati proprio per proteggere il naso dei cani dai raggi solari. Alcuni utilizzano anche quelli fatti per le persone, ma non va bene. Ad ogni modo, devono essere delle creme prive di ossido di zinco.
  • Vasellina. Questo unguento è abbastanza buono per alleviare le spaccature provocate da una mancanza d’idratazione. Deve essere applicato in quantità molto ridotte, poiché l’animale tenterà di leccarsi il naso per togliere il prodotto, e ciò potrebbe provocargli un’indigestione.
  • Assicurarsi che beva acqua. Questo è il modo migliore per far idratare il vostro cane. Se l’acqua è fresca, ancora meglio.
  • Lavare il naso con acqua fredda e sapone. Si tratta di una pratica che porta molto sollievo al cane. Una cosa importante: il sapone deve essere neutro o delicato, e deve essere specifico per gli animali. Non dovete assolutamente usare un detergente per le persone.

Allarme rosso

In qualche caso la sintomatologia che il cane presenta può indicare che l’animale si trova in pericolo di vita.

I segnali sono:

  1. Quando la secchezza non è più occasionale ma diventa permanente. Gli specialisti affermano che se il cane ha per più di due giorni il naso secco e screpolato, significa che dovete portarlo urgentemente dal veterinario.

2. Naso schiacciato. Ciò è dovuto alle ferite o alla comparsa di piaghe.

3. Eccessiva secrezione, soprattutto se è giallognola o verde.

4. Gonfiore o infiammazione visibile e palpabile.

5. Prurito. In casi estremi i cani possono arrivare a sfregare con violenza il loro naso contro il pavimento o le pareti.

6. Se la secchezza viene accompagnata da altri disturbi come tosse, starnuti, vomito o diarrea. O anche dalla perdita di appetito.

In questi casi, cosa si nasconde dietro la secchezza del naso?

Delle ustioni gravi, un sistema immunitario debilitato, Cimurro o anche della malattie dermatologiche, come il cancro alla pelle.